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Milano, 22 aprile - 27 aprile 2009
Incartaluce
di Fabio Perrone
In occasione del Salone del mobile
Inaugurazione venerdì 24 aprile ore 18:30
L’illuminazione, la luce artificiale, ha un potere straordinario, anche se consueto e ormai ordinario per tutti noi: quando si accende può non soltanto illuminare ma trasformare corpi, superfici e oggetti facendoli diventare soggetti in scena.
Incartaluce è una nuova serie di lampade a stelo, da tavolo, da terra, a sospensione e da parete fatte di carta e di bastoncini di legno, tondini di ferro, basi di terracotta, frammenti di vetri colorati, sassi di fiume o semplici mattoni. La carta veste la luce elettrica e la rende più morbida, più amica, perciò queste sono lampade per illuminare ma anche oggetti luminosi da guardare. E chi le osserva può seguire l’avventura affascinante delle luci e delle ombre che attraversano un foglio di carta piegato, curvato, intagliato.
La luce elettrica compie il miracolo quotidiano di risuscitare dal buio ciò che tocca. Con la sua energia intangibile può muovere volumi e spazi, silenziosamente, senza spostarli, quasi per magia; può inventare nuovi baricentri vitali; può scoprire e svelare ulteriori verità delle cose già conosciute accarezzandole con maggiore o minore intensità luminosa.
Fabio Perrone, architetto, nato a Milano, ha vissuto e lavorato a Roma, Caracas, Parigi, Venezia, Milano. Quando può, costruisce personalmente ciò che progetta: case e cose spesso fatte con materiali comuni e con tecnologie semplici che però acquistano pregio in virtù delle molteplici funzioni che sono chiamate a svolgere. È sua convinzione che progetti e oggetti realizzino pienamente il loro scopo se oltre che servire ai loro usi specifici, in equilibrio tra tecnica e fantasia, tra funzionalità e poesia, comunicano in chi li abita o li usa idee creative, serenità e stimoli per generarne altre ancora.
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